Nella visione primitiva, la terra non è qualcosa che possa essere divisa in parti e venduta a pezzi. La terra non è una parte dello spazio inserita in un sistema maggiore, ma è vista in termini di relazioni sociali. Appartenere a un territorio o a un luogo è un concetto sociale che esige, prima di tutto, di appartenere a un'unità sociale. La terra, per se stessa, è del gruppo come un tutto: non è divisa né posseduta privatamente. È viva come gli spiriti e la storia delle persone e i luoghi sopra di lei sono sacri.

Lo spazio della società industriale va in altra direzione: è lo spazio in cui si ritaglia la terra, etichettandola come valore, trasformandola in merce. È lo spazio in cui anche alberi e animali hanno il loro prezzo, sono mercanzia. Per questo è diverso dallo spazio delle comunità indigene che vivevano nella foresta e le cui terre furono divise, cintate e vendute.