Storia

Storia degli indios

caravella.jpgDobbiamo essere indios con orgoglio di esserlo, di essere uguali a tutti.

Anonimo Guaranì
 

Gli indios vivevano secondo la loro cultura nella foresta e lungo i fiumi, ricavando dalla natura lo stretto indispensabile per poter vivere; poi arrivò l'uomo bianco e tutto cambiò. Inizialmente i rapporti furono improntati all'interesse reciproco e allo scambio, ma ben presto i patti non furono rispettati dagli uomini bianchi e gli indios reagirono.
E qui cominciò quello che possiamo definire un genocidio. Non esistono dati esatti, ma si stima che allora vivessero tra 1 milione e 10 milioni di esseri umani, che si ridussero a 350.000. Morirono nelle lotte, per le malattie portate dagli invasori, per la condizione di schiavitù a cui furono costretti, per i lavori pesanti a cui furono obbligati.
Solo nel 1910, per la prima volta, fu emanata dallo Stato brasiliano una legge a favore degli indios e fu creato un organismo di tutela, che negli anni '70 si trasformò nella FUNAI (Fundação Nacional do Índio), ente del Ministero della Giustizia brasiliano.
Il lento decadimento delle popolazioni indigene dagli anni 80 si è fermato, anche per una migliore assistenza da parte dello Stato, e hanno ricominciato a crescere in numero.

La Costituzione del 1988, al capitolo VII, articolo 231, afferma:
Sono riconosciuti agli Indios organizzazione sociale, costumi e tradizioni proprie e i diritti originari sulle terre che tradizionalmente occupano, spettando all'Unione demarcare tali terre, proteggere e rispettare tutti i loro beni.

Nel Paraná e in Santa Catarina i colonizzatori arrivarono più tardi, nel 1700. Il popolo Kaingang lottò con grande coraggio, tanto che dopo il 1770 furono organizzate 11 grandi spedizioni contro di loro. Successivamente, per tutto il 1800, portò avanti operazioni di guerriglia creando tecniche di combattimento, affinando tattiche di lotta, perfezionando forme di attacco e di mantenimento del nemico sotto pressione, capaci di far fronte a un nemico molto più forte di loro. Questo fino alla pacificazione nel 1923.
I Guaranì, agli inizi del secolo scorso, arrivarono in Paraná, muovendosi dal Paraguay e dall'Argentina verso l'oceano in cerca della Terra sem males (Terra senza male).

In conclusione dal 1500 fino all'inizio del 1900 gli indios furono assassinati, spogliati della loro terra, soffrirono persecuzioni, perdendo in parte cultura, tradizioni, culto religioso.
Oltre al processo di colonizzazione, secondo Eliane Pontiguara, in Brasile ha avuto luogo un processo di neocolonizzazione, che riguarda un lungo periodo fino alla metà del secolo scorso, nel quale l'interno del Brasile venne occupato e le comunità indigene sterminate in innumerevoli modi a opera di imprese di disboscamento e produzione di legname, cercatori d'oro, latifondisti, sfruttamento di miniere, industrie idroelettriche e costruzione di strade. Secondo la stessa autrice, questi interventi hanno causato la deforestazione, la sedimentazione accelerata dei fiumi, l'inquinamento ambientale e la diminuzione delle diversità locali portando infermità, fame e impoverimento forzato della popolazione indigena.

Indios :: Denominazione

Denominazione

Gli abitanti delle Americhe furono chiamati indios dagli europei. Tale denominazione generica derivava dalla loro credenza di essere arrivati nelle Indie. Anche dopo aver scoperto che non erano in Asia, ma in un continente fino allora sconosciuto, gli europei continuarono a chiamarli così, ignorando di proposito le differenze linguistiche e culturali.

La situazione attuale

capanne_th.jpgLa maggior parte degli indios vive nelle Terre Indigene, ma conosce la modernità attraverso la televisione, viaggi, corsi di istruzione, ecc.

Attualmente la maggior parte degli indios dimora molto poveramente in capanne o casette di 45 mq costruite con risorse statali, coltivando la terra, allevando piccoli animali domestici e producendo manufatti artigianali.

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