Progetti conclusi

Progetti conclusi di Shishu in Brasile nel periodo 2004-2016

Microazione Itakora (2014 - 2016)

Microazione Do espaço ao conhecimento (2014 - 2016)

Progetto Itakora (2012 - 2015)

Centro di Convivenza Itakora e corso Formando em Rede

Projeto de Reflorestamento (2012 - 2015)

Projeto de reflorestamento - Tekoha Sustentavel (2012 - 2015)
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Microazione Do espaço ao conhecimento (2014 - 2016)

La microazione, cofinanziata da Provincia Autonoma di Trento, Shishu e Outro Olhar, è stata realizzata a integrazione del progetto Itakora e di quello sulla riforestazione e ha previsto:

  • l'acquisto di mobili e apparecchiature per il Centro di Convivenza Itakora;
  • la prosecuzione del corso Formando em Rede;
  • Laboratori di Interazione interculturale per le scuole.

Progetto Itakora (2012 - 2015)

Il progetto Itakora totalmente finanziato dalla CEI comprende:

  • il corso Formando em Rede
  • la costruzione del Centro di Convivenza Itakora.

Il corso Formando em Rede ha realizzato la formazione di due o tre giovani indios per ogni aldeia della Rede Solidária Popyguá con l'obiettivo di far nascere un nuovo concetto di sviluppo dentro la comunità, che partisse dalla consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti e, al termine del percorso, portasse a proposte di sviluppo sostenibile e alla realizzazione delle stesse.
Alcuni dei giovani che hanno seguito il corso suddetto e il corso per agentes ambientais e desenvolvimento del progetto di riforestazione hanno cominciato a sviluppare progetti di piccola imprenditorialità in campo agricolo e il partner Outro Olhar assieme alla Rede Solidária Popyguá ha realizzato una piccola impresa, denominata Tembiapo (link vedi sotto), per la vendita, anche online, dei prodotti artigianali guaranì e di oli essenziali estratti da piante coltivate dalle comunità indigene e nel Centro di Convivenza Itakora.

Centro di Convivenza Itakora

Il Centro di Convivenza Itakora intende essere punto di riferimento per le comunità indigene Guaranì. È stato completato alla fine di novembre 2015, comprende tre edifici:

  • il primo con l'ufficio di Outro Olhar, una piccola cucina, la bottega per la vendita dei prodotti guaranì, un piccolo laboratorio artigianale e i servizi;
  • il secondo dedicato alla formazione con due ampie aule attrezzate e servizi;
  • il terzo è l'auditorio, ampio, luminoso e ben strutturato e servizi.

Inoltre, con il contributo della Fondazione Interamericana (IAF) statunitense, nel Centro sono stati costruiti due laboratori: uno per la distillazione di oli essenziali e l'altro per il confezionamento.
Il terreno intorno agli edifici è in parte coltivato a orto.
Nella piccola parte boschiva è stato ricavato un sentiero ecologico con le targhe degli alberi nativi.

Piccola impresa Tembiapo

Projeto de reflorestamento (2012 - 2015)

cofinanziato da Provincia Autonoma di Trento (PAT) Shishu e Outro Olhar.
Preceduto da uno studio di fattibilità nel 2012, dal 2013 al 2015 si sono sviluppate le attività previste dal progetto:

  • Corso di formazione per agentes ambientais e desenvolvimento su tematiche ambientali e sociali, quali legislazione indigena, legislazione ambientale, lotta alla deforestazione, crediti di carbonio, alternative di sviluppo sostenibile, nozione di gestione di impresa, elaborazione di piani di piccola imprenditorialità.
  • Attività di Sensibilizzazione con più di 40 laboratori di piantumazione e cura delle piante e il coinvolgimento di scuole, gruppi e comunità in generale.
  • Piantumazione delle aree di agroforesta e di riforestazione per 19 ettari, privilegiando specie native.
  • Dispensa sulle attività svolte, con traduzione in guaranì e diffusione nelle scuole e in occasione di conferenze ed eventi.
  • Incontro finale di valutazione con elaborazione di piani di piccola imprenditorialità.

Tra i risultati conseguiti sono da mettere in evidenza:

  • maggior rispetto per la natura e la sua biodiversità e la riscoperta della natura in rapporto alla quotidianità;
  • consapevolezza, che anticamente era acquisita ma che si stava perdendo, dei benefici che le comunità possono ricevere dalla foresta e dall'agroforesta;
  • avvio di alcuni piani di piccola imprenditorialità;
  • aumento del numero delle comunità interessate al progetto, in particolare ad agro foresta, imprenditorialità e turismo sostenibile;
  • notevole acquisizione di crediti di carbonio.

Progetti realizzati tra il 2004 – 2011

Nel 2004 sono stati prodotti i documentari in DVD Guaranì sulla la cultura del popolo Guaranì e Centro de Formação Juan Diego.

Il Progetto Le piante medicinali e la loro cultura (supportato dalla microazione Le piante medicinali: dalla raccolta alla commercializzazione), iniziato nel 2004, con l'obiettivo di generare una fonte di reddito per le famiglie indigene mediante la coltivazione e l'essiccazione di piante officinali, ha avuto dal 2010 in poi un periodo di crisi a causa delle difficoltà di commercializzare un prodotto piuttosto caro in quanto biologico, tutto coltivato a mano e pagato in modo dignitoso ai produttori. Dal 2012 è stato ripreso e rivitalizzato dall'attuale partner Outro Olhar con la prospettiva di vendita delle tisane in filtri, cosa molto più redditizia e di più facile commercializzazione.

Il Progetto formativo per apprendere a valorizzare e conservare due antiche culture, concluso nel dicembre 2005, con la partecipazione di 17 aldeias, ha portato a realizzare una ricerca sulla cultura indigena, condotta dagli stessi indios nella propria aldeia, a ciascuna delle quali è stata donata una macchina fotografica digitale. Nel giugno 2008 è stato pubblicato dall'Universidade do Centro Oeste UNICENTRO di Guarapuava il libro Olhares de Guarani para Guarani su tale ricerca, che è stato dato in copia a tutte le aldeias partecipanti per utilizzarlo nelle scuole dei villaggi, nonché alle scuole e alle biblioteche di Guarapuava. Con le fotografie scattate dagli indios nelle rispettive aldeias sono state realizzate varie mostre sia in Brasile che in Italia.

Il Progetto Dall'orgoglio di essere indio allo sviluppo economico. Cultura e formazione alla base dello sviluppo, iniziato nel 2006, si è concluso nel giugno del 2008. Sono stati realizzati un corso intensivo (4 settimane) di lingua scritta portoghese e Guaraní e di informatica e consegnati a ognuna delle 9 aldeias partecipanti un computer e una stampante. È stata inaugurata nel dicembre 2007 una Casa de cultura e artesanato nell'aldeia Tekoha Añetete, con la collaborazione del Comune di Diamante do Oeste. Nel 2008 è stato pubblicato il libro di cui sopra e girato il documentario in DVD Araxa I dalla foresta, richiesto dalla comunità di Araxa-I.

La Microazione Primi passi verso il turismo ecologico, realizzato nell'aldeia di Palmas, si è conclusa alla fine del 2007 con l'inaugurazione di due sentieri ecologici, tre ponticelli e una edicola di protezione di una sorgente di água santa al fine di realizzare una forma di turismo ecologico e spirituale.

Il Progetto biennale Dall'orgoglio di essere indio allo sviluppo economico. Seconda fase: lo sviluppo economico e la salvaguardia ambientale è stato completato nella primavera del 2009. Sono state realizzate una parte comune ambientale su raccolta e trattamento dei rifiuti e sulla riforestazione di zone degradate, un'apicoltura nell'aldeia di Rio d'Areia e una coltivazione biologica in Palmeirinha di Iguaçu. Nella piccola isoletta di Cerco Grande è stata costruita una casetta da utilizzare come laboratorio artigianale e scuola.La Microazione A casa da Cultura e Educação de Palmeirinha do Iguaçu è stata conclusa nel giugno 2008 con la ristrutturazione di un edificio già esistente, ma molto degradato, allo scopo di essere punto di incontro degli indios Guaranì del Paraná, in particolare dei Xamoĩs (sciamani) e, con la collaborazione del Comune di Chopinzinho, luogo di svolgimento di vari corsi previsti dai progetti federali.

La Microazione Una casa de reza per l'aldeia di Lebre, perché l'aldeia non muoia è stata edificata e completata nella primavera del 2009 in quanto la vecchia Casa de reza (preghiera) risultava in una situazione di enorme degrado. Tale edificio, infatti, è il luogo dell'incontro e della conservazione della cultura e quindi la microazione aveva lo scopo di aiutare la comunità a conservare la propria identità e a non perdere le proprie tradizioni, minacciate dall'invasiva cultura occidentale.

La Microazione L'approccio ecologico sociale per prevenire e trattare i problemi alcool correlati e complessi, data la gravità del problema dell'alcolismo nelle aldeias indigene, prevedeva la stretta collaborazione con l'APCAT - Centro Studi di Trento per sperimentare nelle aldeias l'approccio ecologico sociale (metodo Hudolin) che appare più idoneo di altri in quanto coinvolge le comunità. Dopo la conclusione, nel novembre 2009, si sono creati gruppi solidali, e la comunità di Limeira ha riscoperto la propria cultura. È il primo progetto realizzato nello stato di Santa Catarina.

Il Progetto biennale Creando soluzioni, concluso nell'aprile del 2011 ha costituito una rete di solidarietà fra 8 aldeias Guaranì del Paraná e di Santa Catarina: la Rede Solidária Popyguá, che in Guaranì significa Faremo. La prima attività della Rede, oltre all'invio del notiziario periodico di informazione Popyguá e a incontri di coscientizzazione, è consistita nell'allevamento di piccoli animali in tre aldeias con corsi di formazione e accompagnamento: polli nell'aldeia di Lebre, capre nell'aldeia di Tekoha Añetete e api autoctone nell'aldeia Kuray Quatá Porã.

La Microazione Come migliorare la qualità della vita nelle aldeias indigene, conclusa alla fine di agosto 2011, si è sviluppata nell'ambito della Rete Popyguá e ha realizzato attività di formazione affinché i membri delle comunità apprendessero a elaborare progetti di prevenzione contro le dipendenze da sostanze, sia per giovani che per adulti, mirati alle situazioni specifiche di ogni aldeia, e acquisissero conoscenze adeguate per accedere ai finanziamenti in Brasile. Le comunità coinvolte si sono subito attivate per soddisfare alcuni loro bisogni.

N.B. I progetti sono stati realizzati in massima parte su richiesta delle comunità indigene e con cofinanziamento soprattutto della Provincia Autonoma di Trento, ma anche con contributi dei Comuni di Rovereto, Arco e Riva del Garda, di altri enti e associazioni, nonché di privati, in particolare di soci di Shishu. Si sono anche sviluppate azioni di fund-raising.